Pensioni degli italiani all’estero: le ‘bufale’ di Tito Boeri (e della cattiva informazione)

I dati sulle pensioni degli italiani all’estero: attenzione alle ‘fake news’
Le ‘fake news’ non sono soltanto quelle che concernono delle ‘falsità’ belle e buone, ma anche una notizia riportata in maniera incompleta e faziosa. Analizziamo la questione delle pensioni degli italiani all’estero, dati alla mano.

Circa il 70% di coloro che percepiscono questo tipo di pensione (dunque 248.532 su 355.835) hanno maturato un periodo contributivo in Italia inferiore a 6 anni e l’assegno che si percepisce è commisurato proprio su tale montante: in parole povere, si tratta di ‘spiccioli’, ma soprattutto di ‘spiccioli’ a cui queste persone hanno diritto. Per quanto concerne la questione del ‘turismo fiscale’, bisogna dire che soltanto il 2,7% di coloro che prendono una pensione all’estero (dunque: 9.648 soggetti) hanno un periodo contributivo trascorso in Italia maggiore di 30 anni.

Dunque, il fenomeno è davvero ridottissimo e chi specula su questa questione fa ‘cattiva informazione’, né più né meno, e soprattutto mette in discussione dei veri e propri diritti. Un ulteriore dato renderà ancora più chiara la questione: sulla base dei dati dell’Inps, la media delle pensioni degli italiani all’estero si attesta intorno ai 2800 euro all’anno (non al mese, all’anno!), proprio perché la maggior parte dei beneficiari ha una storia contributiva che si è svolta prevalentemente all’estero.