Pensioni degli italiani all’estero: le ‘bufale’ di Tito Boeri (e della cattiva informazione)

L’unico dato su cui si potrebbe ragionare per quanto riguarda le pensioni degli italiani all’estero
Se proprio vogliamo trovare un pelo nell’uovo, allora dobbiamo ragionare su un altro aspetto della questione delle pensioni degli italiani all’estero. Lo Stato italiano eroga forme assistenziali (ad esempio, di integrazione al minimo o maggiorazione sociale, quattordicesima e così via) a chi percepisce pensioni dagli importi molto bassi: per gli italiani all’estero, queste forme assistenziali costano circa 100 milioni di euro.

C’è un ‘ma’: il legislatore ha permesso che queste misure fossero estese anche a chi vive all’estero per un motivo molto semplice – la maggior parte di coloro che percepiscono la pensione all’estero vive in paesi in cui il sistema previdenziale locale non permette di vivere una vita dignitosa, per cui si è deciso per l’estensione. Su questo punto, al limite, si può ragionare, ma neanche in questo caso è così semplice. Attenzione alla demagogia e alla cattiva informazione.

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