Lo strano caso del concorso per 400 Vice Ispettori del Corpo Forestale: con l’Arma, che fine faranno gli idonei?

La mancata volontà di utilizzare la graduatoria in oggetto, composta da circa 500 giovani già selezionati e immediatamente pronti per essere reclutati, contrasta con la ratio della riforma governativa, che avrebbe dovuto essere quella di realizzare, mediante l’accorpamento tra Corpo forestale dello Stato e Carabinieri, significativi risparmi di spesa, con contestuale potenziamento dei presidi territoriali e delle funzioni di polizia ambientale, forestale e agroalimentare.

A causa di tale orientamento del Comando Generale dei Carabinieri, noi idonei abbiamo ritenuto opportuno valutare l’ipotesi di individuare altre amministrazioni che, eventualmente, potrebbero essere interessate allo scorrimento della graduatoria in esame. La legge, infatti, riconosce espressamente ad ogni singola amministrazione la facoltà di utilizzare le graduatorie relative ai concorsi approvate da altre amministrazioni per profili analoghi o equivalenti (si veda l’art. 3, comma 61, della legge n. 350 del 2003, nonché l’art. 4, comma 3-ter, del decreto legge n. 101 del 2013, convertito con modificazioni dalla legge n. 125 del 2013).

A tal fine sono state portate avanti molteplici iniziative per contattare amministrazioni statali e figure politiche al fine di renderle edotte dell’esistenza della nostra graduatoria e della possibilità, prevista dalla legge, di poterla utilizzare. Ad oggi, però, non è stata trovata nessuna soluzione per procedere allo scorrimento della graduatoria in esame, e noi, purtroppo, a distanza di anni e dopo mille battaglie restiamo ancora in attesa di essere impiegati e dare così il nostro contributo nel mondo lavorativo. I.N.V. Allievi vice Ispettori del Corpo Forestale dello Stato