Imprenditore cerca operai da assumere ma non li trova: «I giovani mi dicono che la sera fanno tardi»

Quanto ci starete dipende da voi, poi potrete passare in ufficio tecnico». Marcato spiega così un mestiere particolare: «I nostri settori di riferimento sono biciclette, arredamento, particolari per cinture, borse, orologi di lusso. Un lavoro di pregio, credo anche gratificante – spiega l’imprenditore padovano -. I tecnici però si devono arrangiare: lavorare in officina per poi programmare le macchine disegnando i pezzi su autocad. I ragazzi non hanno accettato la sfida. Forse hanno anche trovato altre realtà più grandi. Io mi sono demoralizzato e non ho cercato più ci siamo rimboccati le maniche, fatto straordinari ma abbiamo anche perso del lavoro».

Il presidente dei Giovani imprenditori di Confapi Veneto Jonathan Morello Ritter, 33 anni e titolare di uno studio di ingegneria a Padova, fotografa così la situazione: «Il caso della Meccanica Marcato non è purtroppo isolato, ci sono almeno 1200 aziende nostre associate, una su cinque, che si trovano nella stessa situazione: cercano operai specializzati e non riescono a trovarli. C’è un evidente scollamento tra le aspettative degli studenti e le esigenze del territorio. È necessaria una ristrutturazione complessiva dei cicli scolastici, l’Italia per certi versi è ferma ancora agli anni 60. Bisogna istituire percorsi obbligati di alternanza scuola-lavoro. Sul territorio esistono esempi felici come l’istituto tecnico Marconi, ma non è possibile che su argomenti così importanti ci si debba basare sull’iniziativa dei singoli istituti»