Maria Geusa, violentata e uccisa a due anni dall’amante della mamma

Era entrato con l’auto nel parcheggio del pronto soccorso alle 13 e 10. “Ha vomitato in auto”, aveva detto tenendo fra le braccia quello scricciolo avvolto in una giacca troppo grande. I paramedici si erano affacciati nella vettura per capire – esaminando il rigurgito – cosa fosse successo a Maria. Ma l’auto era pulita, tappetini perfettamente asciutti. “È caduta mentre giocava ai giardinetti”, si corregge.

 

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