Caccia militare precipita in mare: il pilota è il Cap. Gabriele Orlandi. Compagna colta da malore

Sono «ancora sconosciute» le cause dell’incidente, sottolinea l’Aeronautica militare. Il caccia era «nella fase finale del suo programma di volo». L’Aeronautica ha «attivato le procedure per accertare le cause», sottolinea la Forza armata, aggiungendo che «le operazioni di soccorso sono iniziate immediatamente dopo l’impatto grazie ai mezzi presenti sul posto». Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti e il capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano «si uniscono al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Enzo Vecciarelli nell’esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia ed alle persone più care e vicine al giovane pilota».

I TESTIMONI
«È caduto proprio davanti ai miei occhi, volava molto basso durante l’esibizione. È come se avesse sbagliato manovra quasi a pelo d’acqua. Non si è ripreso ed è finito a picco in mare. Abbiamo visto il tonfo e i pezzi del caccia volare in aria. Non ho visto il pilota lanciarsi», ha raccontato il fotoreport reatino, Gianluca Vannicelli. Gianluca Pernisco, che si trovava sul lungomare parla di «una scena agghiacciante, il caccia dopo aver eseguito diversi esercizi é uscito da un giro della morte ed é caduto in acqua di pancia, a poche centinaia di metri dalla spiaggia dove eravamo in tantissimi per vederli. Abbiamo avuto paura».

IL MESSAGGERO