Mamme “violentate” in sala parto: capita a 1 mamma su 5

Secondo la ricerca voluta dall’Osservatorio sulla violenza ostetrica, 1 mamma su 5 si è sentita maltrattata durante il parto con conseguenze disastrose.

Durante il corso pre parto ti raccontano – per fortuna non in tutti – tante belle favole sul momento della nascita. Così quando arriva anche per il te il giorno tanto atteso, pensi che sarai accolta a braccia aperte dal personale di reparto, che ti capiranno, magari non sempre con il sorriso sulle labbra, ma che -vista la situazione – ti facciano sentire tranquilla e ascoltata. E invece no, molto spesso le donne che devono partorire sono considerate semplicemente un numero: se si lamentano perché stanno male, fanno finta. Se chiamano perché hanno bisogno di qualcosa, ricevono magari qualche frase scortese. E sto parlando solo del travaglio.

Durante la nascita è ancora peggio. In quei momenti chi partorisce è spaventata, magari se è al primo figlio non sa cosa sta succedendo. Bisognerebbe essere rassicurate, magari spiegare meglio come spingere o assecondare la donna nelle posizioni per un parto più consapevole. Purtroppo non sono molto stupita dei dati presentati dalla ricerca voluta dall’Osservatorio sulla violenza Ostetrica Italia è condotta dalla Doxa, assieme alle associazioni La Goccia Magica e CiaoLapo Onlus.

Violenza ostetrica: non si è dalla parte delle madri
E’ stato stimato che circa 1 milione di mamme italiane, circa il 21%, sono state vittime di una forma di violenza ostetrica, o fisica o psicologica, durante la nascita del loro primo figlio. Un’esperienza che le ha segnate così profondamente da non volere una seconda gravidanza, tant’è che negli ultimi 14 anni sono nati 200mila bambini in meno. Un parto difficile e vissuto come un trauma può infatti segnare e far portare alla decisione di non partorire di nuovo.