“Io, vessato e umiliato, non pago Equitalia. Ho già speso 230.000 euro al Lotto”

Ora l’uomo ha dichiarato di non voler pagare i suoi debiti con l’erario, sostenendo di aver già dato fin troppo allo Stato. Non sotto forma di tasse, ma con il Lotto. Il consigliere si dice vittima di una truffa: «Nel 2005 decisi di mettermi in società con due conoscenti e investire 1000 euro al mese in giocate, fino al 2010, convinti che avremmo messo da parte un bel gruzzolo con le vincite. In cinque anni, invece, dopo aver speso 150 mila euro abbiamo ottenuto solo 8 ambi e un terno da 400 euro.

I miei soci a quel punto si ritirarono, io avevo deciso di continuare. In tutto avrò speso 230 mila euro per il Lotto e ho vinto pochissimo: sono la dimostrazione che lo Stato, già usuraio con me e tanti altri imprenditori, è anche autore di una vera e propria truffa. Per questo pretendo che i soldi che mi chiede Equitalia vengano scalati da tutto quello che ho speso per giocare, venendo truffato».

Il consigliere, mostrando anche tutte le ricevute delle ingenti giocate, rincara poi la dose: «Sono vittima dello Stato e voglio farmi portavoce di tutti quei cittadini vessati da Equitalia e truffati con il Lotto. Ci stanno mettendo in ginocchio, ma si scordino pure di venire a pignorarmi l’auto o la bici».

leggo