Stagione di funghi: “Raccogliamoli senza farci male e senza fare male al bosco”

Stagione di funghi: “Raccogliamoli senza farci male e senza fare male al bosco”

I carabinieri forestali offrono suggerimenti importanti perché le belle passeggiate d’autunno restino un piacere. Come evitare incidenti, avvelenamenti e tutelare la Natura

Con l’arrivo dell’autunno si riapre la stagione dei funghi e, come tutti gli anni, sono molti gli appassionati che si avventurano nei boschi, incorrendo talvolta in spiacevoli episodi, quali smarrimenti, malori, ferite o addirittura la morte. «Raccomandiamo particolare cautela. Gli ambienti naturali dove crescono i funghi possono nascondere dei pericoli», suggerisce il Colonnello Pierluigi Fedele, Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Parma ed esperto micologo, il quale precisa che «negli ultimi anni sono più i decessi di cercatori che hanno avuto incidenti nei boschi di quelli avvelenati da funghi».

L’incolumità innanzitutto degli uomini, ma anche quella dell’ambiente. L’Arma dei Carabinieri ricorda che la raccolta dei funghi è comunque subordinata ad obiettivi di conservazione dell’integrità territoriale e del mantenimento degli ecosistemi.

«I funghi sono una componente importante per gli equilibri naturali del bosco: raccogliamoli con criterio, rispettando le norme», consiglia Fedele. Chi ama la natura ed in particolare chi ama andare per boschi a cercare funghi deve assumere un comportamento adeguato e rispettoso, evitando di perturbare gli equilibri con comportamenti inopportuni. Non è raro infatti trovare funghi danneggiati, oppure gettati via dopo essere stati raccolti, a seguito di dubbi o ripensamenti circa la loro commestibilità.