Stagione di funghi: “Raccogliamoli senza farci male e senza fare male al bosco”

Sono già diverse decine le richieste di soccorso pervenute al numero dei Carabinieri Forestale di Emergenza Ambientale 1515 da parte di cercatori di funghi che, a causa della scarsa conoscenza dei luoghi o delle condizioni climatiche avverse (nebbia e temporali), si perdono nei boschi e a volte si feriscono anche gravemente.

Bisogna ricordare che la raccolta e la commercializzazione dei funghi sono disciplinate da leggi nazionali, regionali o dai regolamenti locali che indicano le specie, le dimensioni e il quantitativo massimo di funghi che si possono raccogliere, oltre al calendario dei giorni in cui questa attività è consentita. Tali norme vietano la raccolta dei funghi in alcune aree protette e la raccolta nelle ore notturne su tutto il territorio, sia per la salvaguardia dei funghi stessi, sia per motivi di sicurezza.

In alcune Regioni è obbligatorio il possesso di un tesserino autorizzativo, previa frequenza di uno specifico corso micologico, è comunque necessario informarsi localmente sulle modalità di raccolta nei luoghi abitualmente frequentati. Le violazione delle norme comportano sanzioni di tipo amministrativo che variano a seconda dell’illecito commesso e prevedono la confisca dei funghi raccolti.