Las Vegas, sangue al concerto: raffiche di spari sul pubblico

“Proprio accanto a me, al concerto, c’erano dei morti – ha raccontato Cari Copeland Pearson – abbiamo strisciato sui morti”. Migliaia di persone si sono riversate sulla Strip, la strada che attraversa la città e su cui si affacciano hotel e casino, cercando un riparo sicuro negli alberghi dell’estremista meridionale di Las Vegas.

Il bilancio di questa drammatica notte parla di una carneficina. Almeno venti le vittime, tra cui anche poliziotti, e un centinaio di feriti. Appena l’aggressore ha aperto il fuoco, le forze dell’ordine si sono attivate per fermarlo. È stato neutralizzato poco dopo, ma la strage era ormai compiuta. Si tratta di una persona “del posto”. “Era un lupo solitario”, ha spiegato il capo della polizia della città Joseph Lombardo. Gli agenti, però, stanno cercando di rintracciare la compagna del killer, Marilou Danley.

Il Giornale