Spagna. “La foto della Guardia Civil che picchia i vigili del fuoco è un falso”

Dalle fake news alle fake photo il passo è stato breve, anzi immediato. La corrida della propaganda intorno ai disordini in Catalogna si è diffusa su Whatsapp, Facebook e Twitter, alimentata anche di foto ritoccate o decontestualizzate, per alimentare l’indignazione dei manifestanti impegnati a difendersi dalla Guardia Civil.

La violenza era già alle stelle, come testimoniato da tanti resoconti raccolti sul campo – su tutti Marta Torrecillas che in un messaggio vocale diventato virale acconta alla madre di un’amica: “Mi hanno spezzato le dita, una per una e ridevano mentre mi toccavano le tette”. Questo orrore per molti non è stato sufficiente, e così qualcuno ha ben pensato di contribuire con ‘opere del proprio ingegno’, che sui social sono state condivise migliaia di volte, e che dovrebbero far riflettere su quanto siamo vulnerabili alle manipolazioni digitali.

Come scrive il Corriere della Sera, “i casi sono almeno una decina. Alcuni li ha denunciati anche Le Monde di ieri. Immagini in genere vecchie, ripescate da quell’archivio disorganizzato e ingannevole che è la Rete.