“Vicoli bui”, maxi operazione antidroga dei carabinieri nel centro storico di Genova

Genova – I carabinieri del comando provinciale del capoluogo ligure hanno reso noto che dalle prime ore del giorno circa 200 militari, con l’aiuto di un elicottero e 4 cani antidroga hanno dato esecuzione ad alcune misure cautelari emesse dal tribunale cittadino «nei confronti di soggetti, in prevalenza di origine senegalese, molti dei quali irregolari sul territorio nazionale», ma tutti residenti a Genova, ritenuti «responsabili a vario titolo di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanza stupefacente (cocaina, ndr) e di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti».

Il ruolo dei “santoni” e dei rituali
Una decina gli arresti portati a termine, prevalentemente fra la zona di Pré, la Maddalena e via del Campo, ma anche a Sampierdarena; indagando, i carabinieri hanno scoperto che i malviventi, nel tentativo di evitare arresti e sequestri, si rivolgevano con regolarità ad alcuni “santoni” in Senegal, chiedendo loro l’esecuzione di alcuni rituali propiziatori (come quello “del pesce” o quello “del riso”) oppure la fornitura di “acqua benedetta”, che avrebbe dovuto renderli invisibili alle forze dell’ordine.

Determinanti le intercettazioni telefoniche, che grazie ai traduttori hanno permesso di ricostruire i termini usati dalle “sentinelle” per avvisare gli spacciatori dell’arrivo dei carabinieri, definiti “blu” se in divisa e “nudi” se in borghese. A detta degli inquirenti, i senegalesi gestivano l’85% dello spaccio del centro storico e di Sampierdarena e avevano soppiantato da anni i pusher magrebini e italiani.

La Pinotti: «Carabinieri presidio di legalità»
La ministra della Difesa, la genovese Roberta Pinotti, ha evidenziato che «i risultati dell’operazione antidroga svolta dai carabinieri di Genova questa mattina dimostrano ancora una volta quanto sia importante la presenza dei nostri carabinieri sul territorio».