Marocchino chiede aiuto. Ma gli agenti trovano foto choc nel cellulare

Esaminando più a fondo la “gallery”, i poliziotti scoprono altri due video proibiti, dal contenuto pedopornografico. Il primo raffigura una ragazzina, tra i tredici e i quattordici anni, che si denuda. Il secondo, ritrae un violento pestaggio tra bambini. Anche in questo caso viene da chiedersi quale piacere deviato può provare una persona a vedere due bambini che si picchiano. Filmati, dunque, che la dicono molto lunga sulla personalità del marocchino. Il rinvenimento di 231 etichette adesive, riportanti i dati tecnici da applicare sui pannelli, una volta venduti, rappresentano, a questo punto, un semplice dettaglio. Per il nordafricano sono scattate le manette con le accuse di riciclaggio e detenzione di materiale pedopornografico.

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