Sesso non protetto, boom di malattie: la sifilide torna a preoccupare gli amanti

“Oggi l’aumento delle infezioni sessualmente trasmesse ci preoccupa non solo per le ripercussioni che queste hanno sul benessere del singolo individuo, sulla collettività e sui costi sociali che concentrano – precisa Massimo Giuliani dell’Istituto dermatologico San Gallicano – ma anche perché questo aumento è la spia di un abbassamento della guardia e della percezione del rischio, soprattutto in alcune fasce più vulnerabili della popolazione”.

“Oggi – continua l’esperto – sappiamo che tutto questo sta sostenendo soprattutto la circolazione dell’infezione da Hiv, che viene facilitata largamente dalle malattie sessualmente trasmesse. Infatti, siccome i guai non vengono mai da soli, i portatori di una Mst hanno un rischio aumentato tra le 2 e le 5 volte di contrarre a breve anche un’infezione da Hiv”.

“Oggi – conclude Giuliani – si può diagnosticare una sifilide su una goccia di sangue da un dito o fare nello stesso modo un test Hiv a casa. Oppure in ospedale si può ricevere un risultato per un’infezione da Chlamydia o di gonorrea in 2 ore su una piccola quantità di urine”.

Leggo