In Libia i migranti africani vengono battuti all’asta come schiavi: Italia sotto accusa

Migranti venduti come schiavi. Accade in Libia

Un video sconvolgente mostra uomini venduti a 800 euro a testa. La dura accusa dell’Onu: “L’accordo di Italia e Ue è disumano”

Migranti come schiavi battuti all’asta in Libia. Italia sotto accusa

E le Nazioni Unite accusano Italia e Unione Europea che avrebbero avuto la “colpa” di fermare gli arrivi dei migranti in Europa, finanziando le autorità locali incriminate.

La denuncia del giordano Zeid Raad Al Hussein, l’Alto commissario Onu per i diritti umani, si è espresso così sui «terrificanti» campi di detenzione per migranti in Libia.

Diffuso, per l’occasione, anche un drammatico video fatto dalla Cnn USA su un giro di migranti venduti all’asta come schiavi in Libia.

Drammatico al punto che la UE ha chiesto la chiusura forzosa di queste prigioni, mentre Antonio Tajani, presidente dell’Europarlamento ha annunciato per oggi la costituzione di una delegazione di eurodeputati da inviare in Libia per verificare le violazioni dei diritti umani.

 

Violenze e torture nel ghetto di Sabha pubblicata da La Stampa

 

«Orrori inimmaginabili» hanno lasciato sconvolti i commissari Onu “La sofferenza dei migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell’umanità”, ha protestato Al Hussein in un comunicato, definendo inumano il trattamento e colpevolizzando la politica della Ue e dell’Italia di finanziare le autorità libiche.

Secondo Al Hussein infatti si rischierebbe di “condannare molti migranti a una prigionia arbitraria e senza limiti di tempo, esporli alla tortura, allo stupro, costringerli al lavoro, allo sfruttamento e al ricatto”.

L’invito del commissario è quello di “non essere testimoni silenti della schiavitù moderna, di stupri e altre violenze sessuali, di uccisioni fuorilegge per evitare che persone disperate e traumatizzate raggiungano le coste dell’Europa”.

La Commissione europea ha risposto alle accuse confermando la necessità di chiudere i centri di detenzione.

Tajani ha inoltre definito inaccettabile quanto scoperto in Libia.

Secondo corriere.itL’azione forte contro l’immigrazione illegale non può essere confusa con la violazione dei diritti umani — ha spiegato —. Tutto ciò che si deve compiere deve essere fatto nel rispetto dei diritti delle persone

I missionari comboniani, in base alla loro lunga esperienza assistenziale in Africa, hanno denunciato che la comunità internazionale “dimentica troppo facilmente che spesso le oligarchie locali africane sono al soldo di potentati stranieri (cinesi, americani, europei)” e che “gli sbarchi sono il drammatico risultato di politiche di sfruttamento umano e ambientale del continente”.

 

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