Pensava ad un attentato, espulso dall’Italia per terrorismo è il 97esimo da inizio anno

Terrorismo. Faceva propaganda web per la jihad ma pensava anche ad un concreto attacco sul suolo italiano

“Voleva accoltellare passanti”, espulso dall’Italia: è il 97esimo da inizio anno

Per questo motivo un 37enne marocchino, monitorato da mesi dalle forze dell’ordine italiane, è stato espulso.

L’attentato sarebbe stato anche una forma di ritorsione per il mancato rinnovo del permesso di soggiorno.

Con un provvedimento firmato dal ministro dell’Interno Marco Minniti, è stata eseguita la 97esima espulsione dal territorio italiano per motivi legati alla sicurezza dello Stato.

Lo ha reso noto il Ministero, precisando che si tratta di un soggetto monitorato in seguito di controlli ampi ed un fruttuoso lavoro di intelligence.

 

L’uomo aveva inoltre postato sui social contenuti di propaganda jihadista, manifestando anche l’intenzione di voler raggiungere il Medio Oriente per unirsi all’Isis.

A seguito di indagini poi, avrebbe reso disponibilità, qualora non fosse riuscito a raggiungere il medioriente, a realizzare un attentato in Italia con “accoltellamenti”.

Monitorato dal Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno e dalla DIGOS di Milano, ieri mattina l’uomo è stato sottoposto alle procedure del caso.

Da una perquisizione è stato rinvenuto un cartoncino su cui lo straniero aveva disegnato una bara, circondata dai nomi di diversi Paesi occidentali (tra cui l’Italia)

e dell’Iran, e scritto la frase “Se Dio vuole questa sarà la vostra bara”.

Il marocchino è quindi stato rimpatriato, con accompagnamento nel proprio Paese, con un volo decollato dalla frontiera aerea di Milano-Malpensa e diretto a Casablanca.

Con quella di ieri salgono a 97 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio Paese, nel corso del 2017 e 229 quelle eseguite dal 1° gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo islamico