Carabiniere indagato per furto e peculato: indagato dai suoi stessi colleghi

L’inchiesta è conclusa. E c’è un solo indagato a cui la Procura ha inviato l’avviso di chiusura delle indagini dopo aver archiviato altre posizioni messe sotto la lente per parecchi mesi.

Carabiniere indagato per furto e peculato: indagato dai suoi stessi colleghi

 

PISA – Si è conclusa l’inchiesta della procura di Pisa che vede come unico indagato un brigadiere dei Carabinieri all’epoca dei fatti contestati, in servizio persso un reparto operativo dell’Arma.

Il militare è accusato di furto, peculato e falso.

E’ un’indagine diffile, brutta, dolorosa. Fa male.
E’ stata condotta dagli stessi Carabinieri nel confronti del collega

Frequentavano le stesse caserme, gli stessi uffici, ma i Carabinieri hanno avuto il merito di non girare mai la testa dall’altra parte.

Perchè sia chiaro, il danno è stato fatto a tutti. E l’Arma è una istituzione seria, fatta di uomini validi.

Ma che cosa avrebbe fatto il brigadiere?
Partiamo dall’inizio. La storia vede il militare accusato di tre reati commessi in sequenza e legati tra di loro

 

 

Durante una perquisizione a casa di un tipo conosciuto per la sua attività di spaccio. il militare ed altri colleghi entrano nella casa in cerca di stupefacenti. Inizia un certosino lavoro di ricerca.

“Quello che avviene tra l’arrivo del carabiniere e il resoconto affidato al verbale dell’intervento è al centro della contestazione” si legge sulle pagine del Tirreno.

Secondo l’accusa, il Carabiniere indagato, avrebbe fatto sparire un orologio di valore. Un furto.

Si legge poi, che nell’ispezionare l’abitazione “si sarebbe anche imbattuto in qualche centinaio di euro.

 

Soldi occultati dal pusher in un nascondiglio scovato dal brigadiere” Spariti anche quelli.

Nel redigere la relazione di servizio, il brigadiere avrebbe omesso di annotare il sequestro dei soldi” continua il quotidiano locale.

Nessuno si sarebbe accorto della perquisizione “anomala” del carabiniere se lo spacciatore non si fosse lamentato con un altro militare.

Non si presenta direttamente in caserma. Confida al carabiniere del furto dell’orologio e della sparizione dei soldi. E il militare fa il suo dovere

E così comincia l’indagine, che avrebbe scovato come unico sospettato proprio il brigadiere.

Perchè i Carabinieri sono seri, e sanno affrontare i problemi anche in casa propria.