Costruiscono stalla provvisoria per animali “terremotati”, denunciati per abusivismo

Costruiscono stalla provvisoria per animali “terremotati”, denunciati per abusivismo

Dopo il terremoto del centro Italia, i nostri concittadini cercano, nel migliore dei modi possibili, con o senza appoggio delle istituzioni, di andare avanti. Ricostruirsi una vita. Recuperare un passato. E così ha fatto anche una coppia che gestisce una piccola azienda agricola a San Martino di Fiastra.

Quella che stiamo per andare ad illustrare è una vicenda simile a quella che ha visto protagonista Giuseppa Fattori, conosciuta a livello nazionale come “Nonna Peppina”,

la signora di 95 anni, di Fiastra, sfrattata dalla casetta il legno che i figli avevano fatto costruire come alternativa ai freddi container ai quali sono stati destinati i cittadini sprovvisti di casa

 

 

Ma torniamo al nuovo caso. La coppia, lui svizzero e lei tedesca, avevano costruito nei mesi scorsi un piccolo ricovero per i loro cavalli e le loro capre, rimaste senza riparo dopo il sisma dell’anno scorso e le nevicate di gennaio 2017.

Ma anch’essi – riporta il quotidiano online Today – sono stati denunciati per abusivismo.

“Come già notificato da due ordinanze comunali dovranno abbattere le loro stalle provvisorie entro tre mesi.

E non potranno neppure appellarsi alle disposizioni della nuova normativa appena approvata in Parlamento, a seguito del clamore e delle polemiche suscitate dalla vicenda di “nonna Peppina”.

Purtroppo l’emendamento di legge che attualmente viene discusso in Parlamento riguarda solo le abitazioni e non le stalle e tutti gli animali

che si trovano nelle zone facenti parte del cratere saranno costretti a passare l’inverno senza alcun riparo.

“Le stalle che abbiamo realizzato da soli e a nostre spese, dopo il terremoto e a seguito della grande nevicata dello scorso inverno devono essere abbattute senza altra possibilità. Ci chiediamo quindi come affronteranno i mesi freddi i nostri animali senza alcun riparo.

La Regione Marche aveva “parlato” di una stalla provvisoria, ma questa non è ancora stata montata e comunque non sarà abbastanza grande per contenere tutti i nostri animali. Chiediamo quindi che le stalle non vengano abbattute: amiamo il luogo in cui viviamo e con esso i nostri animali e questo ci sembra l’unico modo per proteggerli”.

Mentre ai titolari dell’agriturismo “Due sorelle” di Fiastra che cercano di sopravvivere con i loro animali nelle campagne di Macerata viene applicata la legge con puntuale e giusta inflessiblità.

In tutta l’area del cratere marchigiano del sisma sono state montate ad oggi, a favore degli sfollati 400 casette su 1875 richieste.