L’oltraggio al Mario Zicchieri, caduto missino:  cancellato il murale

L’oltraggio al caduto missino:  cancellato il murale

Ucciso da un commando rosso una mattina di fine ottobre ’75, a soli sedici anni.

Ma ieri, gli addetti dell’Ama per il decoro urbano della città di Roma Capitale hanno cancellato la scritta “Mario Vive” dalla facciata del palazzo che ospitava la storica sezione del Movimento Sociale Italiano.

Lo riporta Il Giornale.

“Mario Vive”, due semplici parole a memoria di Mario Zicchieri, la cui morte è rimasta impunita. Alcuni brigatisti “indicati come coinvolti” nell’episodio sono stati infatti assolti in appello.

Quello dedicato a Zicchieri murale presente nel quartiere da quasi quarant’anni e che aveva resistito ai tanti tentativi di “sbianchettamento” cancellazione operati da anni di giunte di sinistra

Secondo i dirigenti di Fratelli d’Italia, la responsabilità è tutta del sindaco di Roma. Senza l’ approvazione dell’amministrazione comunale – insomma – la cancellazione non sarebbe stata possibile.

 

 

Il sindaco Raggi ha più volte espresso la propria soddisfazione per la riqualificazione dei quartieri romani tramite la street art – attacca Il Giornale –

I giardini sul tetto della stazione Jonio sono stati arricchiti con murales sul film “Ladri di biciclette”.

E sempre il sindaco di Roma ha incontrato “Maupul”, lo street artist che ha raffigurato Papa Francesco intento a giocare a tris sul muro di un palazzo a Borgo Pio.

I murales – insomma – come forma artistica in grado di migliorare le zone di Roma.

“Tranne nel caso di Mario Zicchieri: in questa circostanza l’amministrazione grillina pare abbia preferito usare il bianchetto.

La motivazione dell’intervento, forse, è ascrivibile alla presenza di una croce celtica posta di fianco al nome del caduto. La destra romana, intanto, sembra intenzionata a voler riprodurre la scritta.”