500mila italiani a letto: il picco è previsto per Capodanno

Il virus dell’influenza è già in circolo, ma secondo gli esperti quella in arrivo sarà una stagione di media intensità.

Il numero di casi attesi è del tutto analogo all’anno passato, quando a causa dell’influenza vera e propria rimasero a letto 5 milioni di italiani e altri 8-10 milioni furono colpiti dai numerosi virus parainfluenzali.

500mila italiani a letto: il picco è previsto per Capodanno

Il virus dell’influenza è già in circolo, ma secondo gli esperti quella in arrivo sarà una stagione di media intensità.

Sono oltre 467.000 le persone finite a letto con febbre, dolori alle ossa e spossatezza a causa dell’influenza dall’inizio della sorveglianza epidemiologica.

Numeri incredibili. Ma non è finita qui. Si stima che nei prossimi giorni ci saranno veri e propri picchi.


Lo fanno presente i medici di famiglia durante la seconda giornata del 34° Congresso nazionale della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) a Firenze.

Anche quest’anno – si legge in una nota – la stagione si è presentata in anticipo rispetto alle annate precedenti e pertanto il picco è previsto intorno a Capodanno.

Quest’anno il virus influenzale è meno aggressivo, ma colpirà un numero maggiore di persone così come già avvenuto nell’emisfero australe”.

Quasi 500mila quindi italiani finiti a letto a causa dell’influenza che anche quest’anno si è presentata in anticipo rispetto alle annate precedenti.

Il picco – secondo le stime ricevute – è previsto intorno a Capodanno. Quest’anno il virus influenzale è meno aggressivo, ma colpirà un numero maggiore di persone, così come già avvenuto nell’emisfero australe

 

Non sottovalutare l’influenza

L’influenza è un rischio da non sottovalutare: tra le patologie infettive, è la terza causa di morte, preceduta soltanto da AIDS e tubercolosi.

Le sue complicanze causano 8-10mila decessi l’anno, mentre la mortalità diretta è di un centinaio di casi l’anno.

In totale, l’anno scorso, sono stati segnalati – da 11 Regioni e Province Autonome – 230 casi gravi, 68 dei quali deceduti.