Aggredisce un Carabiniere spezzandogli un dito: arrestato immigrato irregolare

Aggredisce un Carabiniere spezzandogli un dito: arrestato immigrato irregolare

Ha rotto un dito ad un Carabiniere dopo che questi gli aveva chiesto i documenti. E’ stato arrestato
l’uomo in atteggiamento sospetto, la segnalazione era partita da un volontario dell’associazione nazionale Carabinieri

Un ragazzo di 32enne originario dell’Algeria, già pregiudicato, è stato arrestato dopo un’aggressione ad un brigadiere dell’arma che lo aveva fermato per chiedergli i documenti.

L’episodio di violenza è avvenuto alcuni giorni fa a Faenza, in centro

la prima richiesta di aiuto era arrivata alla centrale 112, presso un ospedale, dove un volontario dell’associazione nazionale Carabinieri aveva notato una persona sospetta per atteggiamento.

Prima dell’arrivo dei Carabinieri, l’algerino, forse accortosi di essere sotto osservazione, ha lasciato l’ospedale dirigendosi verso il centro città, mai perso di vista però dal volontario il quale comunicava gli spostamenti ai Carabinieri

 

Il pedinamento si è concluso proprio in centro, dove i Carabinieri hanno individuato il sospetto e si sono avvicinati a lui per chiedergli i documenti.

Il resto lo racconta con dovizia di particolari il quotidiano RavennaToday

: “La reazione dell’uomo è stata immediata: appena si è accorto dell’arrivo dei militari ha tentato la fuga. Il brigadiere capo-pattuglia, dopo una breve rincorsa, è riuscito ad afferrare il fuggitivo che, anziché arrendersi, ha opposto resistenza dando luogo a una colluttazione”

Alla fine il brigadiere dell’arma ha avuto la meglio, ma a causa della violenta reazione del fermato il militare si è infortunato ed è stato portato in ospdale, dove i medici hanno refertato quindici giorni di prognosi per una frattura a un dito della mano.

Una volta portato in caserma, l’uomo è risultato essere un 32enne algerino già arrestato in passato per varie vicende legate allo spaccio di droga, irregolare sul territorio nazionale con ben sette nomi falsi

 

L’uomo è stato quindi arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, successivamente su disposizione del Pubblico Ministero Antonio Vincenzo Bartolozzi è stato accompagnato in carcere

si è tenuta l’udienza di convalida davanti al Gip Andrea Galanti che, ritenendolo un “soggetto pericoloso” potenzialmente capace di mettere a segno altri reati”

“specie nel territorio di Faenza, ha disposto il suo allontanamento dalla provincia di Ravenna applicandogli la misura cautelare del divieto di dimora. Lo straniero è stato poi rimesso in libertà.