“Aggredito e picchiato da quel ragazzo straniero. Ora mi licenziano pure”. Lo sfogo del capotreno

“Aggredito e picchiato da quel ragazzo straniero. Ora mi licenziano pure”

Licenziato per “comportamento non consono”.

Una vera mazzata quella arrivata ad un controllore alle dipendenze di Trenord, protagonista lo scorso 23 settembre di un diverbio poi trasformatasi in aggressione, durante l’orario di lavoro.

Il 23 Settembre scorso, l’uomo aveva trovato un ragazzo senza biglietto a bordo e aveva discusso animatamente con lui su un treno Brescia-Cremona.

Poi,i proprio a quel giovane, a “scontro” ormai terminato, aveva urlato “negro di merda”: un insulto che ora gli è costato carissimo.

La scena è stata ripresa e girata sui social da una passeggera del treno. La vicenda era diventata pubblica e virale in pochi minuti.

aggressione ai danni di un lavoratore aveva suscitato non poca indignazione.

Oggi veniamo però a sapere da Milano Today e dal Giornale che l’azienda per la quale Giordano Stagnati lavorava, ovvero Trenord, lo avrebbe licenziato con effetto immediato

Giordano Stagnati è proprio il capotreno venticinquenne di Cremona che lo scorso 23 settembre era rimasto coinvolto nella vicenda

 

 

Il licenziamento, ha chiarito l’azienda, è a causa del “comportamento non consono alle mansioni proprie della sua figura professionale e dell’azienda

che lei comunque rappresenta mentre indossa l’uniforme aziendale ed esercita funzioni di incaricato di pubblico servizio per conto di Trenord”.

L’ex capotreno ha già impugnato il licenziamento senza preavviso e ha promesso battaglia legale perché – ha sottolineato il suo avvocato – “si stava difendendo da una rapina che effettivamente c’è stata”.

La versione dello straniero – riporta Milano Today – supportata da una testimone oculare ascoltata da BresciaToday, era stata diversa da quella diffusa da alcuni media:

il senegalese avrebbe- secondo la sua ricostruzione – fornito la carta di credito al dipendente Trenord per pagare il biglietto, ma lui per tutta risposta gliel’avrebbe buttata via

“Quel ragazzo mi ha detto razzista, bastardo, italiano di m…. Mi sono sentito in pericolo, ricordate cos’è successo al capotreno Carlo Di Napoli?”

(una gang di latinos gli amputò quasi un braccio con un machete, ndr)

Adesso però, dopo questa ennesima botta, il capotreno si sfoga e lo fa sulle pagine del Giornale

“Mi aspettavo un qualche provvedimento disciplinare, ma non una misura tanto severa” spiega Giordano Stagnati “Mi dispiace molto per quello che è successo.

Ma mi è capitata questa brutta cosa, sono stato aggredito e mi è scappata una frase sgradevole.”