È morto Ferdinando Imposimato: era stato giudice del caso Moro e dell’attentato al Papa

È morto Ferdinando Imposimato: era stato giudice del caso Moro e dell’attentato al Papa

Morto Ferdinando Imposimato giudice del caso Moro, poi vicino al M5S

È morto stamattina al Policlinico Gemelli di Roma Ferdinando Imposimato.

Ne da notizia il corriere della sera

Imposimato, classe 1936, era originario di Maddaloni, in provincia di Caserta.

E’ stato giudice istruttore di alcuni tra i più importanti processi di terrorismo, come quello per il caso Moro e quello per l’attentato al Papa.

Nella sua carriera di magistrato si era occupato anche di criminalità organizzata, impegno pagato a caro prezzo: nel 1983 suo fratello era stato ucciso per una vendetta trasversale dalla camorra.

E’ stato eletto in senato nel 1987 come indipendente di sinistra nelle liste del Pci

nel 1992 è la volta della Camera e poi nel 1994 nuovamente al Senato.

Il Movimento Cinquestelle lo aveva indicato, nel 2013, assieme ad altri nomi, per l’elezione a Presidente della Repubblica.

 

Imposimato era stato autore anche di numerosi libri stragi e terrorismo

In particolare, il magistrato è sempre stato convinto che esistesse un legame su tutta una serie di delitti politici avvenuti in Italia, a partire dalla strage di Portella della Ginestra per arrivare agli omicidi di Falcone e Borsellino

Il giudice ha spesso puntato il dito, nei suoi scritti e nelle sue apparizioni pubbliche, sul ruolo ricoperto dai servizi segreti stranieri ma le sue tesi (ad esempio quella sul ruolo degli Usa nel rapimento di Moro) non avevano trovato riscontro.

Su diversi casi si era fatto portavoce di verità alternative

Come ad esempio quando dichiarò che il governo degli Stati Uniti sarebbe stato a conoscenza in anticipo della strage delle Torri Gemelle ma non avrebbe fatto nulla per impedirla;

 

 

aveva denunciato anche un presunto ruolo del gruppo Bilderberg nella strategia della tensione italiana, in particolare quello di mandante degli attentati.

Pochi mesi fa aveva assunto posizioni critiche anche sui vaccini, arrivando ad adombrare un peso di questi ultimi nella morte di una bimba per malaria avvenuto all’ospedale di Trento.