Latte in polvere per neonati contaminato da salmonella: ritirate 12 milioni di scatole. Codacons pronto a class action

Latte in polvere per neonati contaminato da salmonella: ritirate 12 milioni di scatole. Codacons pronto a class action

Si allarga l’allarme per i casi di salmonella dovuti a partite di latte in polvere per bambini prodotti dalla Lactalis:

le nazioni coinvolte sarebbero almeno 83 e sono state ritirate 12 milioni di confezioni del prodotto.

A confermare la notizia è lo stesso Ceo di Lactalis, Emmanuel Besnier, in un’intervista al settimanale “Le Journal du Dimanche”.

“Dobbiamo misurare la portata di questo operazione”, ha spiegato, rivelando appunto che ci sono 83 nazioni coinvolte, per un numero di confezioni che supera i 12 milioni di scatole.

Centinaia di azioni legali sono nel frattempo state intentate.

Finora, i funzionari francesi hanno segnalato 35 casi di bambini colpiti da salmonella, mentre un caso è stato segnalato in Spagna e un altro è stato oggetto di indagini in Grecia

Il Ceo di Lactalis ha assicurato che quel latte in polvere non sarà più distribuito e che tutte le confezioni in circolazione sono in corso di ritiro dai punti vendita.

Lactalis risarcirà “tutte le famiglie che hanno subito un danno” dalla contaminazione di salmonella nei prodotti per neonati del gruppo francese.

Lo ha confermato lo stesso AD sottolineando che “”econdo il ministero della salute, 35 neonati sono stati male. Ma dall’8 dicembre non c’è stato nessun nuovo caso”.

 

 

Il Codacons si dichiara “pronto ad una class action contro Lactalis” per il caso del latte in polvere per neonati contaminato da salmonella.

“Siamo in presenza dell’ennesimo scandalo alimentare, stavolta ancor più grave perché ad essere coinvolti sono neonati

ossia soggetti particolarmente a rischio non avendo ancora sviluppato le difese immunitarie” afferma il presidente Carlo Rienzi.