Influenza, il medico “La peggiore da 10 anni per colpa di tre virus”

Influenza, il medico “La peggiore da 10 anni per colpa di tre virus”

GENOVA – Continuano ad aumentare i casi di influenza, mentre ci si avvicina al picco stagionale, e la ‘colpa’ è anche di un virus ‘imprevisto’ la cui circolazione si è intensificata negli ultimi giorni.

La malattia infettiva si presenta con i soliti sintomi: raffreddore, tosse e febbre molto alta che dura anche diversi giorni, malgrado l’uso di antipiretici.

“Quest’anno l’influenza è più aggressiva” spiega il professor Giancarlo Icardi, direttore Igiene Università di Genova.

La fascia di età maggiormente presa di mira dai virus sarà quella dei più piccoli. “Saranno colpiti circa 22 bambini ogni mille” spiega ancora il dottor Icardi.

 

 

Ma come detto quello di questo inizio 2018 sarà un virus influenzale più forte di quello degli anni passati. “Esiste una peculiarità – prosegue Icardi -.

Ci sono infatti più virus in circolazione. I primi casi già alla fine di dicembre con il virus H3N2, denominato comunemente la cinese. Oltre a questo anche quelli di tipo B, chiamati l’australiana e la thailandese”.

L’unico rimedio, visto che si tratta di una patologia virale per la quale non ci sono antibiotici, è quello di stare a letto, bere molto perché la temperatura corporea molto elevata crea disidratazione, e seguire un’alimentazione leggera.

Il consiglio è di mantenere sempre una corretta alimentazione perché questo comporta anche il mantenimento di un elevato livello delle difese immunitarie, difese che sono importantissime per scongiurare proprio l’insorgenza dell’influenza.

Secondo l’ultimo bollettino della rete di sorveglianza Influnet dell’Istituto superiore di sanità, nella scorsa settimana si sono registrati

802.000 nuovi casi e sono già in totale 3 milioni gli italiani che sono stati colpiti dall’influenza.

 

 

La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 28,5 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 15,1.

Ancora in aumento anche il numero di casi nei giovani adulti in cui l’incidenza è pari a 13,4 e negli anziani con 8,1 casi per mille assistiti.