Libia, a Bengasi esplodono due autobomba: almeno 33 morti e oltre 70 feriti

Tra le persone coinvolte nell’attentato ci sarebbero anche alti esponenti della sicurezza della città libica

Libia, a Bengasi esplodono due autobomba: almeno 33 morti e oltre 70 feriti

tra le vittime vertici degli 007

Due autobomba sono esplose a Bengasi, in Libia nei pressi della moschea Baiat al Ridwan, nel quartiere di Al Salmani. Le autorità hanno confermato che ci sono almeno 33 morti e oltre 70 feriti.

La deflagrazione ha colpito anche un’ambualza arrivata per soccorrere le persone coinvolte nella prima esplosione.

Tra le persone coinvolte nell’attentato ci sarebbero anche alti esponenti della sicurezza della città libica: morto Ahmed Alfaytori, capo del dipartimento delle unità investigative.

Fonti locali riferiscono che, in seguito all’esplosione, sarebbe rimasto ferito anche il colonnello Belkasim Al Obaidi del Direttorato della sicurezza di Bengasi.

Infine è rimasto ferito anche Almahdi Al Fellah, capo dell’Intelligence department, Internal security e state security

 

 

 

Le bombe sono esplose a distanza di 10-15 minuti l’una dall’altra.

Il secondo ordigno era posizionato su una Mercedes parcheggiata sulla stessa strada della prima, ma dal lato opposto.

Nell’area è scattata una vasta operazione delle forze di sicurezza alla ricerca della cellula terroristica che,

secondo le stesse fonti, apparterrebbe allo Shura Council of Benghazi Revolutionary,

una coalizione di milizie integraliste islamiche tra cui la più nota è Ansar al-sharia.