Firenze, paracadutista dell’Esercito Italiano muore travolto da un treno. Il ricordo commosso corre sul web

Firenze, paracadutista dell’Esercito Italiano muore travolto da un treno. Il ricordo commosso corre sul web

E’ un giovane di 22 anni l’uomo travolto da un treno nelle scorse alla stazione di Rifredi. Secondo quanto ricostruito, il giovane era un militare impegnato nell’operazione “Strade sicure”.

Il ragazzo si chiamava Joey Stucchi ed, era originario della provincia di Milano.

Il giovane è morto sul colpo. Secondo quanto si apprende, si tratterebbe di un terribile incidente e non di suicidio

Joey ha perso la vita travolto da un treno Italo alla stazione di Firenze Rifredi.

Il militare è stato investito poco prima delle 20 di Lunedì scorso da un convoglio in transito.

Stando la prima ricostruzione della polfer, l’incidente è avvenuto all’altezza del binario 3, dove passava il treno Italo 8959 in arrivo da Brescia alla stazione di Santa Maria Novella, e diretto a Napoli.

Firenze, militare dell’esercito muore mentre attraversa i binari

Il giovane, secondo le prime ipotesi, sarebbe sceso volontariamente sui binari per attraversarli.

A causa dell’incidente è stata subito bloccata la circolazione con pesanti ripercussioni anche alla Stazione di Santa Maria Novella. Poco dopo le 20.30, i treni hanno ripreso a circolare su sei dei 9 binari della stazione.

I passeggeri dell’Italo 8959 sono stati redistribuiti sui convogli successivi.

Commovente il ricordo che l’amico Diego ha deciso di dedicargli sul web, e che noi riprendiamo

“Mi ero promesso di non pubblicare nulla come avresti voluto, ma non per te, il mondo deve sapere.

Ci siamo conosciuti in un momento buio della mia vita e sei stata una delle poche persone su cui ho sempre potuto contare, uno dei pochi amici che reputo tale.

All’inizio ero il tuo eroe, il tuo esempio, non sempre positivo, ma che ci possiamo fare, era l’età.

Eri solo un ragazzino e non potevi sapere che mi avresti di gran lunga superato in tutto e per tutto, ma l’hai dimostrato quando hai scelto di partire per seguire il tuo grande sogno.

In questo momento ogni parola è vana, ma se mi senti ci tenevo a dirti una cosa che non ti ho mai detto: sei il mio eroe.

Anche il cielo in questo momento sta piangendo perchè il mondo non vedrà mai più una persona vera, leale e coraggiosa come te.

Sono sempre i migliori ad andarsene, questa volta per davvero. Ciao fratellino, d’ora in poi toccherà a te farmi da fratello maggiore e da angelo custode Joey Stucchi”

e ancora, alcuni giovani colleghi, scrive Donato

Mi avevi promesso che mi avresti raccontato tutto, e adesso? 3 mesi insieme ma sembravano una vita..

ti ho insegnato il dialetto barese,tu mi hai insegnato tante cose. 
Oggi ho perso un collega,un amico,un fratello. 

Questi treni mi stanno rovinando.
Riposa in pace Joey.  Ai tanti taralli mangiati insieme. Il tuo “ TRMÓN “ . A presto fratello!”