Terrorismo, era pronto a mettere una bomba nel maxi centro commerciale di Arese. Confermata la condanna

Terrorismo, disponibile per un attentato al Centro di Arese: confermata la condanna

Milano – La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha confermato la condanna di reclusione per quattro anni inflitta già in primo grado a Nadir Benchorfi nello scorso Luglio.

Benchorfi, 30enne marocchino era stato fermato nel dicembre 2016 da una operazione della Polizia di Stato perché si sarebbe detto disponibile a compiere un attentato per l’Isis nel centro commerciale di Arese, struttura in cui lavorava.

Il sostituto procuratore generale aveva chiesto una condanna per il doppio della pena inflitta: 8 anni di carcere.

 

 

E aveva ribadito come fosse stata “accertata la sua partecipazione al sodalizio criminale con finalità di terrorismo internazionale”

Secondo la Digos, riporta Milano Today, Benchorfi sarebbe un “lupo solitario”: usando Telegram (programma per la messaggistica istantanea) si sarebbe messo a disposizione degli uomini del Califfato per compiere attentati in Italia.

Nello specifico, sempre secondo gli investigatori, il 30enne sarebbe entrato in contatto con alcuni foreign fighter di Daesh durante il suo soggiorno in Germania,

legami che avrebbe mantenuto in Italia inviando anche somme di denaro ai combattenti della jihad.