Pamela Mastropietro, i dettagli sulla seconda autopsia: “L’hanno colpita alla tempia e aperto l’addome”

Pamela Mastropietro, i dettagli sulla seconda autopsia: “L’hanno colpita alla tempia e squarciato l’addome”

Pamela Mastropietro: sono stati rivelati alcuni dettagli emersi dalla seconda autopsia sui resti del corpo della povera 18enne.

La novità è che i dettagli potrebbero rimettere radicalmente in discussione le accuse della procura di Macerata contro Innocent Oseghale, il nigeriano arrestato dopo il ritrovamento del cadavere della 18enne e accusato per il momento di occultazione e vilipendio di cadavere.

L’esame è durato diverse ore e, come si immagina viste le condizioni, è stato molto complesso.

L’autopsia, è stata coordinata per l’occasione da uno dei più importanti ed esperti anatomopatologi italiani.

Sull’ipotesi che Pamela sia stata uccisa dalla violenza di uno o più aggressori, ci sarebbero elementi ora più evidenti: “Ci stiamo approssimando sempre di più verso la chiarificazione di questa ipotesi – ha detto al Corriere della Sera -. Ci sono dati a conforto dell’ipotesi di morte violenta”.

Gli elementi raccolti dai medici, scrive LiberoQuotidiano, lasciano sempre meno incertezze.

“Sul corpo della ragazza sono stati trovati segni di “applicazione di violenza sicuramente in condizioni di vitalità”.

Pamela ha subito un colpo “con energia” alla tempia, devono aver usato un corpo contundente.

Può esser stato quello il colpo mortale, o almeno secondo il prof. Cingolano: “Non è indifferente” aver trovato quel segno”

Informazioni essenziali che più di altri hanno sconvolto i medici, su chi possa averla ridotta in quel modo emergono anche dall’analisi del genere di tagli.

Nessun taglio sarebbe stato fatto a caso: insomma, un esperto? “Tagli fatti da chi sapeva come tagliare a pezzi il corpo di un essere umano” scrive ancora il quotidiano.

Oltre alla tempia, altre ferite gravi sono state trovate all’altezza del fegato, probabilmente quando la ragazza era ancora viva.

 

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Una certezza è arrivata anche sullo strumento usato per fare a pezzi Pamela, cioè proprio uno dei coltelli trovati nella casa di Oseghale.

Sarà necessaria una Tac alla testa della ragazza, così da chiarire se sia stata anche strangolata.

C’è menoprobabilità invece per capire se ci sia stata anche una violenza sessuale, visto che il corpo di Pamela è stato “ripulito” con litri e litri di candeggina, rendendo ancor più complesso il lavoro dei medici.