Olio extravergine di oliva falso: il Tar annulla la multa di 550mila euro che l’Antitrust aveva inflitto a Lidl

Olio extravergine di oliva falso: il Tar annulla la multa di 550mila euro che l’Antitrust aveva inflitto a Lidl

Il Tribunale amministrativo del Lazio ha annullato la multa di 550mila euro che l’Antitrust aveva inflitto a Lidl per aver venduto un olio extravergine quando in realtà si era rilevato un semplice  vergine.

Dalla sentenza del Tar Lazio del 17 gennaio 2018, apparsa sul sito della Giustizia Amministrativa, scopriamo che a Lidl è stata annullata la sanzione da 500 mila euro

irrogata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato per aver venduto, secondo l’accusa, olio vergine di oliva per olio extravergine di oliva.

In realtà non scopriremo mai se quell’olio, a marchio Primadonna, fosse extravergine, come dichiarato da Lidl, o vergine, come indicato da Nas e Antitrust.

 

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Se non vi sarà un ricorso al Consiglio di Stato, la vicenda si chiuderà qui, in tutti i sensi, come scopriamo leggendo i passaggi della sentenza.

Lo riporta Il Fatto Alimentare. “Il procedimento penale si è concluso, come da decreto del Tribunale di Firenze del 23 novembre 2016, con l’archiviazione;

il decreto in questione, oltre ad affermare l’assenza di elementi di prova relativi alla sussistenza del dolo, ha tenuto conto della circostanza che

“la presenza di un difetto riscontrabile all’esame organolettico di una partita di olio, deve essere valutato con particolare prudenza proprio per le caratteristiche inevitabilmente soggettive di questo tipo di valutazioni”.

 

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Apprendiamo quindi, come già evidenziato in numerosi articoli su Teatro Naturale, che per effetto della depenalizzazione,

se gli inquirenti e la procura non riescono a provare il dolo, ovvero che l’azienda voleva frodare per ottenere un illecito guadagno, il fatto ricade tra i reati tenui da non perseguire.

Ovviamente è praticamente impossibile riuscire a provare il dolo, se non attraverso intercettazioni telefoniche o il fortuito ritrovamento di qualche documento compromettente,

ragion per cui è quasi impossibile istruire un processo per frode in commercio in campo oleario.