“Mi chiamo Ultimo perché non voglio essere il primo”, il noto Capitano rifiuta la nomina a cavaliere della Repubblica

“Gentilissimo Presidente della Repubblica, nel ringraziarla per l’onorificenza mi vedo costretto a non accettarla per valutazioni strettamente personali. Con umiltà le porgo deferenti saluti, con profondo rispetto per ciò che lei rappresenta e con ammirazione per come ha saputo affrontare le sofferenze che la vita le ha imposto”.

Queste le parole attraverso le quali Sergio De Caprio, il carabiniere che nel 1993 arrestò Riina, ha declinato la nomina a Cavaliere dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” che gli era stato concesso con decreto presidenziale lo scorso 2 giugno 2017.

E’ con queste poche righe che ha spiegato il perché di tale rifiuto, portando quindi il Quirinale a revocare tale nomina con una nuova ordinanza firmata il 29 dicembre: l’ex capitano (ora colonnello) non ha commentato in via ufficiale la notizia, ma ai pochi con cui si è confidato, pare si sia detto stupefatto di come una notizia così “vecchia” venga a galla solo adesso.

“Mi chiamo Ultimo perchè non voglio essere il primo e non voglio premi”, pare siano le parole confidate da De Caprio ai suoi fedelissimi, a cui si dice abbia poi aggiunto ” Io sono un mendicante, un povero, questo tipo di riconoscimenti sono di un mondo che non mi appartiene. Più che di un premio, io sono orgoglioso dello sguardo della gente, o di una semplice pacca sulla spalla”.