Strage di Latina, la tecnica usata dai medici per dire a mamma Antonietta che le figlie sono morte

Strage di Latina: la D’Urso rivela come i medici hanno spiegato alla mamma della fine delle sue bambine

Leggo.it riporta come Antonietta Gargiulo ha saputo della morte delle figlie.

La mamma di Cisterna di Latina, come spiegato da Barbara D’Urso a Pomeriggio 5, ha appreso del dramma in ospedale, dopo l’intervento, quando medici, familiari e psicologi insieme le hanno raccontato quello che è successo.

Alessia e Martina, le bimbe di 8 e 13 anni sono state uccise dal papà, il carabiniere Luigi Capasso, dopo che l’uomo ha gravemente ferito la mamma. Antonietta

Barbara D’Urso legge in studio la modalità in cui è stato comunicato alla donna che le sue figlie non ci sono più.

 

 

Antonietta è incapace di parlare, l’anestesista le ha spiegato le motivazioni della sua condizione e le ha ricordato l’aggressione subita, motivo per cui è ricoverata.

La donna ha battuto le palpebre in segno di approvazione, facendo capire che ricordava l’episodio.

In quello stesso momento il fratello e la cognata l’hanno salutata e le hanno detto di essere felici che stia bene e fuori pericolo.

A quel punto è intervenuta una delle psicologhe che seguirà Antonietta in questi giorni e le ha detto che Alessia e Martina non ci sono più: “Antonietta chiude gli occhi per 2 minuti circa e con la mano sinistra stinge il lenzuolo del letto. I medici decidono di sedarla e lasciarla riposare”.

La testimonianza dell’amica

“Volevo una vita migliore per le mie figlie, un padre migliore e questo mi ritrovo”.

Così parlava Antonietta Gargiulo a un’amica, prima che il marito, Luigi Capasso, mettesse fine alla sua vita e a quella delle loro due bambine, di 8 e 14 anni.

Gli audio sono stati trasmessi nel corso della trasmissione Quarto Grado.

 

“Dice che viene a prendere il caffè e parcheggia di traverso con l’auto di fronte al portone: non viene a prendere il caffè, è un atto intimidatorio”, continua Antonietta al telefono.

Antonietta si è svegliata l’8 marzo 8 marzo, dopo una settimana di profonda sedazione farmacologica ed è stata informata dei fatti. La donna non ha però presenziato ai funerali delle figlie.