La mappa dei ladri d’appartamento: chi sono, da dove vengono. E come facciamo a riconoscerli

Ecco come facciamo a riconoscere i ladri

Gli arresti ormai copiosi degli ultimi anni di bande più o meno organizzate di rapinatori e ladri di appartamento permette di disegnare una mappa chiara sulle provenienze dei criminali che ripuliscono le case italiane.

E tanti ancora non vengono neanche arrestati, le Forze dell”ordine non hanno mezzi a sufficienza ed è comunque impossibile intervenire su ogni singolo furto. Secondo l’Istat ogni anno in Italia ci sono 200mila furti, ma solo 6mila responsabili vengono fermati.

 

 

E in tutto questo, il 97% dei furti in appartamento rimane impunito, tant’è che le denunce dei furti sono in calo, le vittime non vanno neanche in caserma.

Secondo i dati della Lombardia, i colpi nelle case sono messi a segno anche da bande di ladri “pendolari”, criminali che arrivano dall’Est Europa, si stabiliscono per qualche giorno vicino alla casa che vogliono colpire, studiano le abitudini di chi le abita, e operano poi con rapide razzie.

A dar loro sostegno, anche logistico, sono gruppi ormai radicati da anni in Italia che alle spalle possono vantare diversi precedenti.

Ben note alle Forze dell’ordine sono le bande di albanesi e romeni, nelle quali non è difficile trovare minorenni, particolarmente preparati atleticamente o capaci di usare strumenti ad alta tecnologia, in grado di neutralizzare gli allarmi più sofisticati.