Strage di Catania: peggiora uno dei pompieri ricoverati in ospedale dopo l’esplosione

Esplosione in una palazzina per una fuga di gas. Peggiora uno dei pompieri ricoverati

La mattina dopo la grave esplosione che ha ucciso due vigili del fuoco e un pensionato e ferito gravemente altri due pompieri, la zona del Fortino, parte antica di uno dei quartieri centrali di Catania, è sotto choc

Nella deflagrazione sono morti i vigili del fuoco Giorgio Grammatico e Dario Ambiamonte, la terza vittima è il 70enne Giuseppe Longo, che abitava nel palazzo in via Garibaldi.

E ora un dubbio atroce corre nelle menti degli investigatori: perchè la casa di Giuseppe Longo era satura di gas?

L’anziano aveva intenzione di suicidarsi e dunque ha aperto l’erogatore della bombola di gps – gli investigatori, socndo quanto riporta Repubblica ne ritroveranno in totale tre – oppure c’è stata una perdita improvvisa non voluta dall’anziano?

Nel frattempo restano critiche le condizioni dei ricoverati.

Sono intanto diventate maggiormente critiche nella notte le condizioni di salute di uno dei due vigili del fuoco ricoverati nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Garibaldi, diretto dal dottore Sergio Pintaudi.

E’ Giuseppe Cannavò, di 38 anni, che ha una grave lesione polmonare. Restano critiche, ma senza pericolo di vita, le condizioni dell’altro pompiere, Marcello Tavormina, 38 anni, che ha riportato un trauma cranico.