Porto Recanati, ossa in un pozzo: secondo corpo è di un bambino.

Ossa umane a Porto Recanati, si scava intorno al pozzo

Porto Recanati: in una mattinata di intense verifiche e ricerche gli uomini della scientifica che si stanno occupando del caso horror emerso nelle scorse ore, hanno rinvenuto altri 25-30 frammenti di ossa umane

I frammenti ossei, anche di grandi dimensioni, sono probabilmente riconducibili a mandibola, vertebre, parti di avambraccio, forse pezzi di dita e bacino. Lo riporta il Resto del Carlino.

I frammenti sono stati rinvenuti a una profondità variabile tra 20 e 40 centimetri sotto il livello del terreno e corrisponderebbero sempre al profilo di due persone, come i primi resti trovati all’interno del pozzo.

Il pozzo dell'orrore a Porto Recanati
(foto Federico De Marco)

Secondo le prime ipotesi si potrebbe trattare di una persona piccola o molto esile, quasi certamente di sesso femminile, mentre gli altri reperti potrebbero essere riconducibili a un bambino.

I resti sono presi in esame dal medico legale Roberto Scendoni e dagli uomini della polizia scientifica della Polizia di Stato.

Un’altra ipotesi degli investigatori di altre ossa tra cui un bacino, costole, dita e un avambraccio, di due corpi diversi a 1,5 mt dal pozzo dov’erano gli altri resti:

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si pensa che il punto dove sono state trovate oggi le ossa fosse il luogo di sepoltura dei due corpi e che altri resti, sempre delle stesse persone, fossero stati staccati e gettati nel pozzo.

Secondo quanto riportano Leggo e Il Gazzettino, uno dei cadaveri potrebbe appartenere a Cameyi Mossamet, una 15enne bengalese, scomparsa ad Ancona nel 2010, le cui tracce portarono all’Hotel House