Assegno di ricollocazione 2018: in via sperimentale da pochi giorni. Come funziona

Assegno di ricollocazione a regime da aprile: fino a 5.000 euro per i disoccupati

Si tratta del contributo economico che va da 250 a 5.000 euro per i servizi per il lavoro che offrono un’opportunità di impiego ad un disoccupato che sia almeno da quattro mesi percettore di Naspi

La misura per il 2018 è partita in via sperimentale lo scorso 3 Aprile ed entrerà a regime il prossimo 30 settembre, vediamo cos’è e come funziona in questa guida attraverso la lettura della recente delibera ANPAL.

La somma viene incassata dai centri per l’impiego, dalle agenzia per il lavoro o da altri enti accreditati se l’operazione ha avuto successo, cioè se ha portato a un contratto di lavoro.

Chi può richiederlo? A quanto ammonta l’assegno? Lo vediamo nel dettaglio.

A QUANTO AMMONTA

– L’assegno di ricollocazione va da mille a 5mila euro se il disoccupato trova un nuovo impiego a tempo indeterminato, apprendistato compreso.

Da 500 a 2.500 euro se si firma un contratto a termine di almeno 6 mesi. Nelle regioni considerate “meno sviluppate” (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia) si può scendere a 250 fino a 1.250 euro se si instaura un rapporto a tempo tra i tre e sei mesi.

L’entità dell’assegno varia anche a seconda della difficoltà di reinserimento occupazionale dell’interessato, stabilita nella fase di profilazione. Si terrà conto, tra l’altro, di età, sesso, livello di istruzione, collocazione geografica, precedente esperienza lavorativa.

CHI NE HA DIRITTO

– L’assegno può essere richiesto non solo da chi ha diritto alla Naspi da almeno quattro mesi ma anche dai beneficiari del Reddito di inclusione e dai lavoratori in accordi di ricollocazione.

L’importo dell’assegno non viene erogato alla persona disoccupata ma al soggetto che si prende in carico il lavoratore; viene corrisposto solamente a risultato occupazionale acquisito.

Una novità appena introdotta riguarda la procedura prevista dall’ultima manovra grazie alla quale il servizio può essere anticipato per i lavoratori già in Cigs.

Assegno di ricollocazione: la misura

L’importo del Assegno di ricollocazione 2018 varia in funzione della tipologia di contratto instaurato e dell’esito della profilazione. Le tipologie contrattuali ammessi sono:

  • il contratto a tempo indeterminato, compreso l’apprendistato, anche a seguito di trasformazione;
  • il contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 6 mesi, anche a seguito di proroga.

 

 

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