Vanno in bagno ma non ritornano più, uccise con un colpo alla testa due sorelle di 13 e 17 anni

Erano uscite di casa per andare nel bagno che si trova appena fuori dall’abitazione, dovevano fare pochissimi metri ma tanto è bastato perché qualcuno le aggredisse, uccidendole con un colpo di pistola alla testa. È la terribile storia di due sorelle indiane di 17 e 13 anni, trovate cadavere martedì mattina a poche centinaia  di metri dalla loro casa da dove erano scomparse la sera precedente. L’orribile scoperta quando gli abitanti del loro villaggio,  Kelamau, nell’Etawah, nello stato federato dell’Uttar Pradesh, sono inciampati nei loro corpi mentre erano diretti ai campi. Un delitto che potrebbe nascondere una storia di stalking.

Chi ha ucciso le due minori infatti sapeva che erano sole e di poter agire indisturbato perché la famiglia era via per un matrimonio. Dopo una breve indagine, la polizia ha fermato quattro ragazzi della zona che avrebbero avuto un ruolo nella vicenda. In particolare il principale accusato dagli inquirenti  è un ragazzo di un altro villaggio che pare da tempo stesse seguendo la sorella maggiore per la quale aveva sviluppato quasi una ossessione.

Secondo la polizia, gli omicidi quindi sarebbero legati a una storia d’amore a senso unico. Il giovane, non corrisposto, avrebbe ideato il crimine aiutato dai suoi tre amici, tutti fermati. Durante l’interrogatorio, uno dei fermati avrebbe detto alla polizia che l’omicidio sarebbe scattato dopo che la 17enne ha rifiutato di incontrare il ragazzo e che la sorella minore è stata uccisa perché testimone del crimine. I loro corpi, riporta Fanpage, sono stati inviati in obitorio per l’autopsia che dovrà accertare se siano state anche stuprate.