Alimenti senza grassi? Ecco 4 buoni motivi per rifiutarli

I grassi sono i componenti più importanti del cibo insieme a proteine e carboidrati. Giocano un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio energetico del corpo, nella regolazione del peso corporeo, nell’assorbimento di vitamine, microelementi e altri nutrienti.

Inoltre, i lipidi partecipano alla regolazione della temperatura corporea, stimolano le difese immunitarie dell’organismo, svolgono la funzione di materiale da costruzione delle cellule del nostro corpo e contribuiscono alla sintesi degli ormoni. Tuttavia, al giorno d’oggi, c’imbattiamo sempre più spesso in affermazioni riguardanti il fatto che i grassi non solo portano a un aumento di peso, ma sono anche la fonte principale di tutti i problemi di salute. Scopriamo quali pericoli attendono chi decida di iniziare una dieta povera di grassi.

1. Diminuzione della funzione cognitiva

Il cervello è il principale consumatore di energia nel nostro corpo. Il suo normale funzionamento richiede l’assunzione regolare di acidi grassi. Secondo la ricerca scientifica, le persone con abbastanza colesterolo nella dieta mostrano migliori risultati nei test cognitivi di quelli che evitano di consumarlo del tutto. Pertanto, una dieta a basso contenuto di grassi peggiora le capacità lavorative, riduce la concentrazione e l’attenzione, influisce negativamente sul pensiero astratto e provoca uno stato d’animo labile.

2. Perturbazioni dell’equilibrio ormonale

Il colesterolo è una sostanza sulla base della quale vengono sintetizzati i nostri ormoni steroidei (ormoni sessuali femminili e maschili e ormoni delle ghiandole surrenali). Inoltre, alcuni lipidi agiscono come antiossidanti e sono i precursori di importanti neurotrasmettitori. Gli studi dimostrano che una dieta povera di grassi porta all’interruzione della produzione di ormoni sessuali, a disturbi del ciclo mestruale e persino a incapacità di rimanere incinte nelle donne. Si è anche scoperto che il consumo di latticini grassi riduce il rischio di infertilità.

3. Sovrappeso e obesità

Limitare la quantità di grassi nella dieta può provocare obesità. Sembra paradossale, vero? Uno studio clinico ha dimostrato che le persone obese che consumano abbastanza grassi perdono peso molto più velocemente rispetto alle persone che seguono una dieta povera di grassi e sono in sovrappeso. Inoltre, un’adeguata quantità di grassi nella dieta contribuisce alla normalizzazione del livello di grelina e leptina (rispettivamente, gli ormoni della fame e della sazietà).

4. Malattie cardiovascolari

Gli studi clinici confermano l’effetto positivo degli acidi grassi insaturi sul sistema cardiovascolare. Il loro consumo è associato alla normalizzazione del profilo lipidico, a una diminuzione della pressione sanguigna e del colesterolo nel sangue, nonché a un aumento della sensibilità dei tessuti all’insulina. Si è anche scoperto che la dieta mediterranea, che comporta il 30-35% di apporto calorico giornaliero dovuto ai grassi, riduce il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e obesità.

Pertanto, la nutrizione di qualità non ha nulla a che fare con il rifiuto del consumo di grassi. Invece, una dieta bilanciata da tutti i nutrienti (proteine, grassi e carboidrati) è garanzia di longevità in perfetta salute.