Pamela, la Procura accusa: “La ragazza fu uccisa e violentata da Oseghale”

La tesi del giudice: rapporto consenziente – Per il giudice Giovanni Manzoni, che crede che tra la vittima e il suo assassino ci fosse un rapporto di amicizia, la tesi della violenza si basa solo su indizi investigativi mentre il rapporto sessuale potrebbe essere stato consenziente.

L’accusa del procuratore: Pamela fu violentata – Secondo il procuratore Giovanni Giorgio invece la ragazza sarebbe stata condotta da Oseghale nel suo appartamento e lì avrebbe consumato l’eroina procuratagli dal pusher.

La procura è convinta che Pamela, la quale di lì a poco avrebbe avuto un malore per la droga assunta, non era in condizioni di accettare né di rifiutare il rapporto sessuale con lo spacciatore e lui l’avrebbe dunque stuprata.

Quando la giovane si è sentita male, il nigeriano 29enne, probabilmente nel timore di esser scoperto, l’ha finita con un colpo alla testa e due coltellate che secondo l’esame autoptico hanno ucciso la ragazza. Poi l’ha fatta a pezzi per liberarsi del cadavere.

Il procuratore, riferisce Il Corriere Adriatico, si riserva di presentare ricorso al Tribunale del Riesame per quanto riguarda la violenza sessuale.

Awelima: “Innocent Oseghale chiese se volevo stuprarla” – “Il 30 gennaio Innocent mi telefono’ chiedendomi se volevo andare a stuprare una ragazza che dormiva”.

A pronunciare la frase shock, intercettata dagli inquirenti nel carcere di Ancona, è Lucky Awelima mentre parla con Desmond Lucky. A questa richiesta di Innocent Oseghale, Awelima avrebbe risposto che non era interessato. In un’altra conversazione, Awelima avrebbe poi detto di aver saputo che Pamela era stata stuprata.