Preso a bastonate e buttato nel cassonetto: il cagnolino Lucky non ce l’ha fatta. Web indignato

Non ce l’ha fatta Lucky, il cagnolino di due anni e appena sette chili picchiato ferocemente e buttato in un cassonetto. La triste storia arriva da Latina e ce la racconta Bianca Francavilla sulle pagine di Leggo.

Ora, stando a quanto scritto, si cerca in ogni dove l’autore del gesto brutale.

Ma andiamo con ordine. Tre giorni fa un ragazzo ha sentito un rumore strano proveniente dal bidone in strada: era il pianto del cane, avvolto in due sacchi neri e con il muso legato per non farlo abbaiare. Subito il giovane ha chiamato i volontari dell’Associazione Amici del Cane di Latina.

«Lo chiameremo Lucky – avevano scritto gli attivistisu Facebook -.

Si sono assicurati che morisse nelle peggiori condizioni. Invece vorremmo dire a quel bastardo maledetto che non ci è riuscito lo stesso ad ammazzarlo perché Lucky ha avuto la fortuna che questo ragazzo vedesse il sacco muoversi, lo tirasse fuori e lo aprisse subito!

Ora Lucky è a casa di una volontaria, ma da domani dovrà avere tanta fortuna ancora e trovare una famiglia che lo voglia finalmente rendere felice perché l’amore di certo non l’avrà mai ricevuto!».

 

 

Su Facebook era nata anche una pagina “Io sto con Lucky”, dove gli utenti seguivano passo passo gli aggiornamenti di salute.

Purtroppo le cose hanno preso un’altra piega, perché il cagnolino non ce l’ha fatta. Lucky, infatti, ha riportato la frattura del cranio per le botte o bastonate prese in testa e questa mattina se ne è andato.

«Questa mattina – hanno scritto i volontari su Facebook – il suo cuoricino si è arreso! Troppa sofferenza, troppi danni cerebrali. Siamo addolorati e arrabbiati… abbiamo pensato veramente che non ci abbandonasse, che potesse vivere veramente una vita d’amore e riscattarsi di tanto dolore inflitto! Non avremo pace finché non troveremo il bastardo/a che gli ha fatto tutto questo».