MAuro, 47 anni appena, morto dopo la gastroscopia: “Il suo cuore ustionato dai macchinari”

Mauro, nato a Torino nel 1971, di fede calcistica granata – una delle sue più grandi soddisfazioni erano i primi promettenti passi sul campo del figlio più piccolo, di 9 anni, ovviamente con i colori del Toro – Mauro era innamorato di letteratura e storia. Il giornalismo, quello sulla strada, era la sua vocazione. Così lo raccontava il collega Andrea Tornielli su La Stampa. E deceduto tragicamente l’Aprile scorso Mauro Pianta scorso.

Mauro Pianta aveva appena 47 anni ed era un giornalista, morto durante una gastroscopia alle Molinette di Torino la sua vicenda è raccontata da Leggo.

Ora viene fuori la terribile verità sulla sua morte: secondo l’esame istologico sul suo cuore, rivela Repubblica, ci sarebbe stata una dispersione di calore dall’apparecchiatura.

Il suo cuore, in altre parole, sarebbe stato letteralmente “ustionato”, con il sensore che non avrebbe segnalato ai medici l’anomalia. Il perito della Procura non ha ancora depositato la sua relazione, ma dalle indiscrezioni pare che sui tessuti cardiaci ci siano i segni di una vera e propria ustione.

 

Mauro Pianta, morto dopo la gastroscopia: «Il suo cuore ustionato dai macchinari»

 

Durante l’esame i suoi parametri sembravano nella norma: solo alla fine della gastroscopia Mauro non riuscì a risvegliarsi.

Successivamente un’emorragia e un arresto cardiaco sancirono il dramma. Se il perito confermerà nella sua relazione questa ricostruzione, medico e anestesista, attualmente indagati, potrebbero vedere alleggerita la loro posizione.