Maltempo, nubifragi in Trentino: Moena allagata. Cinquanta evacuati. Tremila fulmini in Alto Adige

Eccezionale nubifragio nel tardo pomeriggio di martedì nelle valli di Fassa e di Fiemme, in Trentino. I maggiori danni a Moena, dove le strade si sono trasformate in torrenti e una violenta grandinata ha imbiancato il paese.

Una cinquantina di persone sono state evacuate. Numerose le chiusure stradali. Isolati in 13, tra escursionisti e personale, nel rifugio Taramelli in Val Monzoni, sopra Pozza di Fassa. In Alto Adige durante il nubifragio sono caduti oltre 3mila fulmini.

 

 

L’acqua, rilasciata dai pendii del passo San Pellegrino, ha invaso la statale delle Dolomiti all’altezza dell’albergo Cavalletto, formando nel centro di Moena un torrente fangoso.

A scopo precauzionale una cinquantina di persone sono state evacuate dalle proprie abitazioni e nel campo sportivo si sta già allestendo una tendopoli di prima accoglienza. Il torrente Costalunga è esondato.

Le immagini radar della Protezione Civile del Trentino hanno evidenziato una zona circolare con un raggio di 6 chilometri centrato sull’abitato di Moena, in cui si sono concentrate le precipitazioni dalle ore 14 alle 18, con circa 130 millimetri di pioggia.

 

 

A seguito dei temporali estesi su tutta la provincia si sono registrate forti raffiche di vento, fino 80 chilometri orari, nella zona di Trento Laste e Rovereto.

Nessuna persona è rimasta ferita. La situazione è monitorata dalla Protezione civile provinciale.

Oltre tremila fulmini si stima siano caduti in Alto Adige nel corso del nubifragio che si è abbattuto questo pomeriggio sulla provincia, con venti fino a 77 km/h, diversi alberi caduti e numerosi interventi dei vigili del fuoco, anche se nessun danno alle persone.