Barcone fa rotta verso l’Italia. L’ira di Salvini: “Chiusi i porti italiani”

Scoppia un nuovo caso migranti. Un barcone con 450 persone a bordo si sta dirigendo verso l’Italia e il ministro Salvini oppone di nuovo il suo ‘niet’ a farlo approdare in un porto italiano.

Prosegue la linea dura del Viminale sul fronte della gestione dell’emrgenza immigrazione.

Come promesso, io non mollo. Un barcone con 450 CLANDESTINI a bordo – si legge in un posto del vicepremier – è da questa mattina in acque di competenza di Malta, che si è fatta carico di intervenire. A distanza di ore però nessuno si è mosso e il barcone ha ripreso a navigare in direzione Italia.

Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia e di tutto il mondo che questo barcone in un porto italiano NON PUÒ e NON DEVE arrivare. Abbiamo già dato, ci siamo capiti?”, ha concluso Salvini.

Insomma si apre un nuovo fronte con La Valletta dopo il caso Lifeline. Intanto la Farnesina, come riporta La Presse ha già inviato una nota a La Valetta in chui chiede che “le autorità della Repubblica di Malta ottemperino con la massima urgenza alle proprie responsabilità in materia Sar. È essenziale – si legge ancora – che il porto di sbarco sia identificato sul territorio maltese”.

 

 

Nel documento ripreso da Il Giornale viene anche ricostruita la vicenda dal punto di vista cronologico: “Alle ore 04:25B odierne il Maritime Rescue Coordination Center italiano riceveva una segnalazione inerente un’imbarcazione con circa 450 persone a bordo in area SAR maltese. I migranti riferivano della presenza a bordo di minori con necessità di assistenza urgente. L’autorità SAR maltese, immediatamente informata dell’evento, alle ore 06:52B comunicava l’assunzione del coordinamento delle operazioni di soccorso e l’invio in area di un mezzo aereo che individuava l’imbarcazione alla deriva alle ore 08:07B ancora in area SAR maltese”. Si legge ancora “Alle 09:45B, RCC Malta formulava a MRCC Roma una preliminare richiesta di disponibilità di assetti navali per eventuale cooperazione. Nell’attesa, non risulta che il RCC Malta abbia dislocato in area propri mezzi navali né che abbia dirottato sul posto unità mercantili in grado di prestare il soccorso”.