Soldati italiani tra doveri (tanti) e diritti (pochi). Il ministro Trenta fa sul serio: “tutelare la salute dei militari”

Il Ministro della Difesa infatti ha posto in cima alle priorità del proprio programma il “continuo aggiornamento del processo di riordino dei ruoli e delle carriere del personale militare”. Inoltre, bisognerà prevedere un preciso programma occupazionale, così da incrementare le opportunità di lavoro per i giovani (da formiche.net)

“Le conclusioni della Commissioni d’inchiesta sull’uranio impoverito – e la relativa proposta di legge della precedente legislatura – potranno essere un valido punto di partenza per elaborare una nuova cornice giuridica che assicuri tutela al personale senza nel contempo interferire sulla operatività delle Forze Armate.”

E’ quanto ha affermato il Ministro per la Difesa, Elisabetta Trenta, davanti alle Commissioni Difesa di Camera e Senato.
“In materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro – ha aggiunto il Ministro – le Forze Armate sembrano apparentemente chiuse alle istanze di rinnovamento in virtù della loro peculiarità.
Al riguardo, sono convinta che tale peculiarità deve essere intesa, non già come strumento per giustificare una riduzione delle tutele, bensì come esigenza di fornire ai lavoratori misure di prevenzione che valgano a garantirne effettivamente la sicurezza e la salute. Ritengo che occorra un nuovo quadro normativo, che rafforzi le tutele dei lavoratori della Difesa ovviamente con particolare riferimento ai militari esposti a rischi professionali maggiori.”

leggi tutto: Audizione del Ministro per la Difesa
sulle linee programmatiche del Dicastero
presso le Commissioni congiunte
4ª (Difesa) del Senato della Repubblica
IV (Difesa) della Camera dei deputati