Non è tentato omicidio: detenuto ferisce alla gola Poliziotto penitenziario con lametta, ma per il giudice era solo una protesta

È caduta in sede di convalida dell’arresto l’accusa di tentato omicidio che era stata contestata al detenuto americano Jo Ortiz

protagonista domenica mattina, 2 settembre, di un’aggressione ai danni di quattro agenti di Polizia Penitenziaria all’interno del carcere della Dogaia, uno dei quali ferito in maniera seria alla gola con un attrezzo dotato di una lametta. Lo riporta il seti PoliziaPenitenziaria.it

Il detenuto è comparso il giorno 6 settembre, davanti al giudice per la convalida del fermo e il pubblico ministero Lorenzo Boscagli ha contestato i reati di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale, ma il giudice ha convalidato il fermo solo per l’ipotesi della resistenza a pubblico ufficiale.

 

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La contestazione del tentato omicidio, in effetti, era abbastanza al limite in quanto l’agente di Polizia Penitenziaria era stato dimesso dall’ospedale Santo Stefano con una prognosi di 21 giorni, anche se le ferite, superficiali, erano state inferte in una parte del corpo potenzialmente letale.

La notizia della caduta dell’accusa più grave si è subito diffusa tra gli agenti di Polizia Penitenziaria e non è stata presa bene.