Tumore al polmone non operabile, approvato farmaco che agisce su sistema immunitario

L’AIFA (Agenzia italiana del Farmaco) ha infatti stabilito la rimborsabilità della molecola non solo in prima linea ma anche in pazienti già trattati con la chemioterapia

Rivoluzione nel trattamento del tumore del polmone, la terza neoplasia più frequente nel nostro Paese, con oltre 41mila nuovi casi registrati nel 2016.

Cambia, dopo più di 40 anni, lo standard di cura in questo tumore in stadio avanzato in prima linea, finora rappresentato dalla chemioterapia.

I pazienti italiani colpiti da carcinoma polmonare non a piccole cellule in fase avanzata che esprimono

PD-L1 possono oggi accedere a pembrolizumab, una nuova terapia immuno-oncologica.

L’AIFA (Agenzia italiana del Farmaco) ha infatti stabilito la rimborsabilità della molecola

non solo in prima linea ma anche in pazienti già trattati con la chemioterapia.

Pembrolizumab rappresenta la prima molecola immuno-oncologica resa disponibile nel nostro Paese per il trattamento del carcinoma polmonare anche in prima linea.

Una decisione che apre nuove opportunità, approfondite oggi in un incontro con i giornalisti a Milano.

«Il melanoma ha rappresentato il modello per l’applicazione di questo approccio

innovativo che ora si sta estendendo con successo a diversi tipi di tumore come quello del polmone,

particolarmente difficile da trattare – spiega il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) -.