Tumore al polmone non operabile, approvato farmaco che agisce su sistema immunitario

Direttore dell’Oncologia Medica al Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna e Ordinario di Oncologia all’Università degli Studi Alma Mater di Bologna -.

L’immuno-oncologia rappresenta un’opzione importante anche in seconda linea, quindi nel caso in cui la malattia sia in progressione dopo la chemioterapia.

Lo studio di riferimento ha infatti dimostrato che pembrolizumab è superiore alla chemioterapia tradizionale

usata in seconda linea quando il tumore esprime livelli di PD-L1 uguali o superiori all’1%.

Quindi la molecola funziona anche in condizioni di minore espressione di questo bersaglio molecolare.

Senza dimenticare che grazie all’immuno-oncologia vi è una percentuale di pazienti più alta

che presenta una riduzione del tumore con un conseguente miglioramento dei sintomi e della qualità di vita.

Non si può parlare di abbandono della chemioterapia nel trattamento del polmone perché è ancora in grado di svolgere un ruolo preciso.

Però oggi abbiamo un’arma in più, l’immuno-oncologia, che in specifiche situazioni può costituire un’alternativa importante al trattamento chemioterapico».