Melegatti venduta rinasce dopo il fallimento: “A Natale il pandoro sugli scaffali”

I marchi italiani del settore sono già diversi, da Bauli a Paluani, e il tempo stringe. Manca poco più di due mesi al 25 dicembre, ma Spezzapria non vuole commettere errori:

«Ci prenderemo ancora un po’ di tempo per valutare bene la situazione degli impianti.

Partiremo con un prodotto semplice, puntando sulla qualità delle materie prime. Grazie alla dedizione dei lavoratori in questo mesi, il lievito madre è ancora intatto.

La nuova Melegatti saprà valorizzare il marchio facendo dell’eticità uno dei suoi punti di forza. Puntiamo a un target medio-alto».

Dopo il fallimento il pensiero va alle tante persone che hanno perso il lavoro.

«Stiamo verificando con quante persone ripartire. Ma a regime l’obiettivo è riportare Melegatti ai livelli di produzione precrisi», conclude.