Multe salate e confisca del veicolo per chi circola con targhe straniere in Italia

Targhe straniere, arrivano grosse novità. Nel decreto sicurezza stretta sul fenomeno delle targhe rumene, bulgare, austriache ed estere in genere sulle automobili per pagare meno tasse.

Una novità importante per gli automobilisti emerge dal decreto sicurezza appena votato in Parlamento. In Senato viene approvato un articolo del decreto che di fatto riempie un grave buco normativo del sistema italiano.

La nuova regola vieta a chi risiede in Italia da oltre 60 giorni di circolare sul territorio nazionale con veicoli provvisti di targa estera. Lo spiega dettagliatamente il sito “Automoto” che ricorda che per chi dovesseviolare la misura scatterà una multa da 712 euro a 2.848 euro, il fermo in deposito del veicolo e l’obbligo di reimmatricolarlo con targa italiana entro 180 giorni dalla contestazione dell’infrazione.

Trascorso questo termine, il proprietario potrà scegliere se mettersi in regola, oppure procedere all’ “espatrio” della vettura, consegnando targhe e documenti alla Motorizzazione per chiede il foglio di via e la targa provvisoria per portare il veicolo fuori dall’Italia.

Soddisfazione da parte dell’ACI, utile a contrastare “il fenomeno della cosiddetta esterovestizione, cioè l’utilizzo di targhe estere per risparmiare su bollo e assicurazione, sottraendosi di fatto alle contravvenzioni e al fisco italiano”.